C’è una canzone di Alex Britti, grande chitarrista con la faccia da dinosauro, che sembra scritta da un Erasmus appena tornato da Parigi (ma anche da Oslo, Camerino o Bilbao: piatti tipici a parte). Si intitola Tornano in mente, chiudeva la mia discussione sulla tesi all’università (non fate commenti sarcastici, please…). I primi 30 secondi … Continua a leggere
Se siete ex Erasmus vi sarà sicuramente arrivata per e-mail questa catena di Sant’Antonio che illustra le proprietà terapeutiche del progetto Erasmus e le sue controindicazioni: Proprietà: farmaco di riconosciuta efficacia nella prevenzione e trattamento della timidezza, superficialità, nazionalismo, razzismo, sciovinismo e altri mali della società. Composizione: soggiorno in una città dell’UE per continuare gli … Continua a leggere
Se scrivere un libro non vi ha salvato dalla depressione post Erasmus (vedi articolo precedente) è proprio il caso di dire: ‘armatevi di curriculum e partite’. Su Cafebabel ricco dossier per chi sogna di lavorare all’estero (ma anche per chi sogna di lavorare tout court, son tempi duri). Magari il percorso da fare è un … Continua a leggere
Girovagando su internet mentre facevo altro (come al solito) mi sono imbattuta in un libro – ma che dico ‘un’ libro: ben due libri – sull’Erasmus. Stupore? Ma anche no. Pubblicati da case editrici minori – e quindi destinati alle cantine delle librerie più che agli scaffali delle stesse – sono un tentativo (valido?) di … Continua a leggere
[Attenzione: post autoreferenziale!] Su Cafebabel c’è un’interessante inchiesta di Prune Antoine sulla depressione post-erasmus, Sindrome post-erasmus: sos depressione. Per i francofoni c’è la versione originale. A 20 anni di distanza dalla creazione del progetto si inizia a parlare anche delle conseguenze ‘psichiche’ che gli erasmus patiscono una volta concluso il periodo di studio all’estero. Non … Continua a leggere
Commenti recenti