Boxe

5 10 2009

E ti ritrovi, senza volere, su un ring a stringere i pugni.
Schivi i colpi e meni fendenti. A caso.
Senza il casco a proteggerti, senza un allenatore a dirti come arrivare in fondo, con la luce che ti sfonda le palpebre e le gambe che tremano.

E il giudice è, come sempre, corrotto.
E l’incontro truccato.
E la campanella dell’intervallo non suona mai.

boxe_bw_500





Cetara, Amalfitan Coast

24 07 2009

Cetara è famosa dalle mie parti per la colatura d’alici. Chissà all’estero.

cetara_costiera_amalfitana





Il segway, questo sconosciuto (umbro)

22 07 2009

Va bene, magari il nostro caro segway non è nato in Umbria ma di sicuro trascorre le sue piacevoli vacanze tra Assisi e Foligno.

Orbene, se ancora non avete predisposto il piano-ferie, sappiate che potete sperimentare questa nuova invenzione a metà strada tra il monopattino e il carrello della spesa (solo che la spesa, in questo caso, siete voi).

Per maggiori informazioni: umbriainequilibrio.com

segway_umbria





ET, il cactus fiorito

13 06 2009

Nel mio giardino succedono cose strane. Piante bruttissime fanno fiori bellissimi, per esempio.

cactus fiorito





Il rumore di fondo della neve

7 01 2009

Quello che più mi piace della neve è il rumore.
Il ‘pluf’ gonfio e improvviso che fa tutte le volte che casca dagli alberi, dai tetti, dai finestrini delle macchine.
E il silenzio ovattato che inonda le strade e avvolge i passanti.

vigevano_neve





Come uccidere un pollo, della serie ‘preparsi spiritualmente al cenone di Natale’

26 12 2008

Attenzione: post ‘pulp’. Se siete sensibili non leggete oltre.

Da questi parti a Natale si usa – è tradizione – mangiare il brodo di pollo fatto in casa. Sia il brodo che il pollo.

Funziona così: si va a fare gli auguri agli ultimi parenti agricoli sopravvisuti, provvisti di pollaio, orticello e tanta pazienza contadina. Dopo il classico riassunto sullo stato di salute e/o lavorativo e/o sentimentale dell’intero parentado, al momento del commiato, i parenti vi seguono brandendo un pollo – vivo – fino alla macchina. Nel cofano dell’auto getteranno la bestia (che protestiate o no non fa differenza); un po’ di verdure dell’orto, biologiche per nascita e non per scelta radical-chic -; molta frutta di stagione (ebbene sì, esiste ancora la frutta di stagione, colta dall’albero quando è matura e non quando ve ne viene voglia, manco foste perennemente incinti); uova - se le signore galline erano in vena -; e ‘odori’ in quantità (fanno parte della provvidenziale categoria degli ‘odori’ tutte le erbe aromatiche – d’inverno prezzemolo e sedano, e d’estate qualsiasi bendidio dal basilico in giù – che al nord vendono al supermercato in asettiche bustine di plastica e al sud regalano in grandi quantità i fruttivendoli e i parenti con l’orto).

Arrivati a casa bisogna preparare il pollo per la cottura. Gettarlo vivo nell’acqua bollente non si può: quella è la fine nobile che spetta solo alle aragoste. Il pollo non ha sangue blu e, prima di essere cucinato, va debitamente sgozzato.

Quindi vestitevi, lavate accuratamente le mani e mettete i guanti, fate finta di dover entrare in sala operatoria: fa molto dottor House. Poi legate con lo spago i piedi della povera bestia (è fondamentale). Recuperate due parenti, stanateli sotto la minaccia di un cucchiaio di legno perchè si saranno sicuramente nascosti fingendosi anime belle, ambientalisti, vegani, nani e quant’altro. Per commettere quest’assassinio bisogna essere almeno in tre.

Recuperate un coltello affilato, usate i due parenti per tener ferma la povera bestia (uno bloccherà le ali e l’altro i piedi) e fate quello che dovete fare.

Il pollo, se è un pollo giovane e forte, continuerà a dimenarsi – già decollato – per alcuni interminabili secondi. In questo frangente fa un po’ pena, sentimento che dimenticherete quando vi metteranno davanti il classico piatto coi tortelli in brodo, la cicoria e la coscia di pollo.

E’ proprio vero che a Natale siamo tutti più buoni, volatili compresi.





La spiaggia di San Marco di Castellabate, Agropoli: bandiera blu

26 08 2008

A San Marco di Castellabate (Agropoli) la ’storica’ spiaggia del Pozzillo ha la bandiera blu: ormai quasi tutte le spiagge campane più pulite e protette sono nel Cilento.

L’unica insenatura che conserva la bandierina blu del 2008 è Positano: la ‘divina’ costiera amalfitana soffre le orde di turisti della domenica (e non solo), la scarsa pulizia (monnezza e i soliti disservizi: qualche settimana fa si è rotto un depuratore) e prezzi folli.

Sicchè non fate come Cristo che si è fermato a Eboli ma spostatevi un po’ più a sud: pinne e maschera per godere dei fondali di San Marco (ci sono ancora i ricci) e fichi d’india quando uscite dall’acqua (più fichi ‘tradizionali’, se riuscite a trovarli).

san marco di castellabate

san marco di castellabate - il mare

san marco di castellabate

san marco di castellabate - panorama

san marco di castellabate

san marco di castellabate - il porto

san marco di castellabate

san marco di castellabate - spiaggia del pozzillo

san marco di castellabate

san marco di castellabate - chiesa





La spiaggia di Trentova, Agropoli: bandiera blu per Salerno

14 08 2008

La spiaggia di Trentova, ad Agropoli (Salerno), ha la bandiera blu 2008. Non che il ‘bollino’ importi molto, però è un bel posto, tranquillo (a parte la settimana di ferragosto, ovviamente): mare pulito davanti a voi, more e grilli alle vostre spalle.
Portatevi una maschera per vedere sotto e, per una volta, lasciate a casa l’ipod.

spiaggia di trentova agropoli

spiaggia di trentova agropoli

spiaggia di trentova agropoli

spiaggia di trentova agropoli





Nuvole al tramonto / impressione di Monet

28 07 2008

Qualche volta – spesso – a casa mia succedono cose strane. Sabato, per esempio, al tramonto, si poteva scorgere da qualche parte – dappertutto - lo spirito di Claude Monet.

nuvole cava monet

tramonto cava de tirreni

nuvole monet

impressione di monet





Mi trattiene l’acqua: la pioggia che cade col suo cielo

1 05 2008

la pioggia che cade col suo cielo

Me detiene al agua: la lluvia que se cae con su cielo.

Mi trattiene l’acqua: la pioggia che cade col suo cielo.





La nazionale italiana gioca con la Spagna ad Alicante (provincia)

25 03 2008
Sentivo di sfuggita al telegiornale qualche giorno fa che l’Italia ‘pallonara’ stava per spostarsi ad Alicante per giocare la partita del 26 marzo con la Spagna, sempre quella del pallone.

Sfortuna vuole che Alicante sia provvista di uno stadio di calcio piccoletto. Ha invece una bella Plaza de Toros, dove giocò perfino un certo signor Nadal, all’epoca tennista semi-sconosciuto anche in Spagna (era il 2004 o giù di lì), naturalmente senza tori nell’arena.

Sicchè si giocherà nello stadio Manuel Martínez Valero di Elche, che dista qualche chilometro da Alicante ed è famosa per avere uno dei più grandi e antichi palmeti del continente: il Palmeral, considerato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Che vinca il migliore, sperando che non piova: da quelle parti o c’è un sole cocente o il diluvio universale.

palmeral elche

Foto di poca-traca da flickr.com




Dia | logo: rubrica settimanale di grafica –> Parklife 2008

29 02 2008
Da oggi (29 febbraio) fino al 3 marzo si tiene a Roma, nel nuovo polo fieristico, Parklife 2008. Appuntamento annuale dedicato alle esperienze di tutela della biodiversità, di gestione del territorio e turismo sostenibile.

Se siete a Roma, amate la natura e vi avanzano 9 euro fateci un salto. Si parla di parchi naturali, turismo verde, trekking, arrampicata sportiva, sci, tradizioni locali e cultura enogastronomica. Il tutto con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, WWF e Legambiente.Il sito della manifestazione è ricco di informazioni, ben organizzato e con una grafica molto ‘pulita’: il verde fa ecologico, ça va sans dire. Molto originale l’idea dell’omino ‘foderato’ di prati verdi e acque cristalline che campeggia (si sprecano le battute, oggi) in home page.

Buona visita.

++ Parklife 2008 ++

parklife 2008 ambiente