ET, il cactus fiorito

13 06 2009

Nel mio giardino succedono cose strane. Piante bruttissime fanno fiori bellissimi, per esempio.

cactus fiorito





Come uccidere un pollo, della serie ‘preparsi spiritualmente al cenone di Natale’

26 12 2008

Attenzione: post ‘pulp’. Se siete sensibili non leggete oltre.

Da questi parti a Natale si usa – è tradizione – mangiare il brodo di pollo fatto in casa. Sia il brodo che il pollo.

Funziona così: si va a fare gli auguri agli ultimi parenti agricoli sopravvisuti, provvisti di pollaio, orticello e tanta pazienza contadina. Dopo il classico riassunto sullo stato di salute e/o lavorativo e/o sentimentale dell’intero parentado, al momento del commiato, i parenti vi seguono brandendo un pollo – vivo – fino alla macchina. Nel cofano dell’auto getteranno la bestia (che protestiate o no non fa differenza); un po’ di verdure dell’orto, biologiche per nascita e non per scelta radical-chic -; molta frutta di stagione (ebbene sì, esiste ancora la frutta di stagione, colta dall’albero quando è matura e non quando ve ne viene voglia, manco foste perennemente incinti); uova - se le signore galline erano in vena -; e ‘odori’ in quantità (fanno parte della provvidenziale categoria degli ‘odori’ tutte le erbe aromatiche – d’inverno prezzemolo e sedano, e d’estate qualsiasi bendidio dal basilico in giù – che al nord vendono al supermercato in asettiche bustine di plastica e al sud regalano in grandi quantità i fruttivendoli e i parenti con l’orto).

Arrivati a casa bisogna preparare il pollo per la cottura. Gettarlo vivo nell’acqua bollente non si può: quella è la fine nobile che spetta solo alle aragoste. Il pollo non ha sangue blu e, prima di essere cucinato, va debitamente sgozzato.

Quindi vestitevi, lavate accuratamente le mani e mettete i guanti, fate finta di dover entrare in sala operatoria: fa molto dottor House. Poi legate con lo spago i piedi della povera bestia (è fondamentale). Recuperate due parenti, stanateli sotto la minaccia di un cucchiaio di legno perchè si saranno sicuramente nascosti fingendosi anime belle, ambientalisti, vegani, nani e quant’altro. Per commettere quest’assassinio bisogna essere almeno in tre.

Recuperate un coltello affilato, usate i due parenti per tener ferma la povera bestia (uno bloccherà le ali e l’altro i piedi) e fate quello che dovete fare.

Il pollo, se è un pollo giovane e forte, continuerà a dimenarsi – già decollato – per alcuni interminabili secondi. In questo frangente fa un po’ pena, sentimento che dimenticherete quando vi metteranno davanti il classico piatto coi tortelli in brodo, la cicoria e la coscia di pollo.

E’ proprio vero che a Natale siamo tutti più buoni, volatili compresi.





Bottiglie, pomodori e basilico

9 10 2008

In alcune famiglie del sud continua a ripetersi ogni estate la vecchia abitudine di ‘conservare i pomodori’ per l’inverno: si prepara la salsa di pomodoro, a casa, come se si fosse in uno stabilimento – versione ‘pollicino’ – della Barilla. E’ una delle cose più divertenti che abbia mai fatto.

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Nuvole al tramonto / impressione di Monet

28 07 2008

Qualche volta – spesso – a casa mia succedono cose strane. Sabato, per esempio, al tramonto, si poteva scorgere da qualche parte – dappertutto - lo spirito di Claude Monet.

nuvole cava monet

tramonto cava de tirreni

nuvole monet

impressione di monet





Cava de’ Tirreni: Piazza Duomo

1 07 2008

E nemmeno l’acqua zampilla più nella fontana. Son cose.
cava de tirreni piazza





Mi trattiene l’acqua: la pioggia che cade col suo cielo

1 05 2008

la pioggia che cade col suo cielo

Me detiene al agua: la lluvia que se cae con su cielo.

Mi trattiene l’acqua: la pioggia che cade col suo cielo.





E le nuvole rapirono il sole e inviarono il freddo a chiedere il riscatto

18 02 2008
“E le nuvole rapirono il sole e inviarono il freddo a chiedere il riscatto”.
Il tragico evento è accaduto qualche giorno fa in una ridente cittadina della provincia di Salerno: Cava de’ Tirreni.
Ancora ignoti i moventi all’origine dell’insano gesto. Gli inquirenti non scartano nessuna ipotesi. Increduli i vicini: il cielo non aveva fatto trapelare nessun presagio funesto. Si attendono ulteriori sviluppi.

nuvole sole


(ps: ma perchè i giornalisti scrivono per frasi fatte?)