Dia | logo: rubrica settimanale di grafica -> Behance Network

16 10 2009

Behance Network, che ho scoperto da poco, è diventato subito uno dei miei siti preferiti: ci sono i migliori grafici, illustratori, fotografi e designer del momento. E di tutto il mondo. C’è da perdersi tra centinaia di lavori e da stupirsi ad ogni nuova visita.

++ Behance Network ++

behance_network





Torino, tra la Mole e l’università

19 01 2009

Non guardarmi. Non ti sento.

università torino





Torino, luci d’artista: Calvino ai Murazzi

21 12 2008

Se vi trovate a Torino in notturna vi capiterà di andare ai Murazzi. In questo periodo, alzando un po’  la testa vi imbatterete in Doppio passaggio, opera di Joseph Kosuth che fa parte dell’iniziativa Luci d’artista.

Dando le spalle alla Chiesa della Gran Madre potete leggere il dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan, tratto da Le città invisibili di Calvino.

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.

- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? – chiede Kublai Kan.

- Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra – risponde Marco – ma dalla linea dell’arco che esse formano.

Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: – Perché mi parli delle pietre? È solo dell’arco che m’importa.

Polo risponde: – Senza pietre non c’è arco.

Calvino mi perseguita. O, meglio, io non smetto di inseguirlo. Questa frase era parte importante della mia tesi di laurea. E un paio di anni fa l’ho ritrovata a Madrid, insieme a molte altre e ai disegni di Pedro Cano che accompagnavano l’edizione spagnola di Las ciudades invisibles.

Sarà mica un segno?

torino_calvino_murazzi





Andrea Pazienza | Santi Numi

1 08 2008

Andrea Pazienza faceva dire ai suoi personaggi una ventina d’anni fa:

- C’è qui un portavoce di quel gruppo di INDIANI, pare abbia delle lagnanze da fare… si chiama SANTI NUMI

- Lagnanze?! Santi Numii?!

- Ascoltami, SANTI NUMI, la città di Philadelphia vi fornisce di vitto e alloggio e questo, credetemi, è già tanto. Ci sono studenti BIANCHI che non hanno di queste fortune… e poi, è solo una questione di termini, lessicale direi… voi mi dite di un processo di emarginazione in atto nei vostri confronti da parte della popolazione. Ma io credo voi travisiate ciò che è un normale, iniziale spaesamento con le connesse inevitabili piccole difficoltà ad ambientarvi… e ancora… che i prezzi qui in città sono paurosamente alti… BEH, cari, cari ragazzi, siete qui per studiare, no? Quindi dateci dentro! Vitto e alloggio li avete, ai divertimenti penserete una volta finita la scuola… a divertirsi c’è sempre tempo, prima il piac… prima il dovere e poi, nel caso, il piacere… etc… del resto, la parola d’ordine oggi è: SACRIFICI!… Tutti si fanno i sacrifici… ah! Il Paese attraversa una brutta crisi e bla BLA bla bla bla BLA BLA bla bla bla bla bla bla bla…

andrea pazienza santi numi





Nuvole al tramonto / impressione di Monet

28 07 2008

Qualche volta – spesso – a casa mia succedono cose strane. Sabato, per esempio, al tramonto, si poteva scorgere da qualche parte – dappertutto - lo spirito di Claude Monet.

nuvole cava monet

tramonto cava de tirreni

nuvole monet

impressione di monet





Città da amare: Roma, il Vittoriano

12 07 2008

Il Vittoriano è sicuramente uno dei monumenti romani che mi piacciono di meno. Troppo bianco, troppo finto greco: sembra una di quelle case americane con le colonne doriche, finte pure quelle.

Ma visto di lato, rosa per il tramonto, tra due tronchi e un lampione è quasi bello, col cavaliere solitario, il tricolore  e le vittorie alate sotto la gru.

Roma, il Vittoriano

Roma, il Vittoriano





Andrea Pazienza, a Roma fino al 31 luglio, galleria A.A.M.

4 07 2008

Andrea Pazienza, detto Paz, è una delle migliori ‘matite’ italiche e non solo.

Sono in mostra a Roma, alla galleria A.A.M. (Architettura Arte Moderna) i Disegni e opere dell’inizio, 1973-1977. La sede della galleria è in via Dei Banchi Vecchi, 61, una traversa di corso Vittorio Emanuele praticamente a due passi da Castel Sant’Angelo.

Se siete poco pratici di Roma, come me, scendete alla metro Barberini, vi fate un pezzo di via del Corso, arrivate all’altare della Patria già in debito d’ossigeno, prendete via del Plebiscito, proseguite per corso Vittorio Emauele per arrivare in crisi respiratoria grave sotto la galleria alle 20 in punto, quando in teoria chiude.

Un omino benevolo ha avuto pietà della mezz’ora a piedi sotto il sole cocente e sopra l’asfalto altrettanto cocente dell’Urbe e ci ha fatto entrare lo stesso. Comunque se arrivate a Termini e prendete il 19 (o qualsiasi bus vada al Vaticano) salverete polmoni e magliette.

Di Andrea ci sono un bel po’ di disegni su carta milimmetrata, un paio di tavole, una decina di pagine di un fumetto e molte belle cose pubblicate da lui e su di lui.

++ Andrea Pazienza, vent’anni dopo. Tutti i giorni, ore 16/20, ingresso gratuito ++
++ A.A.M. ++

andrea pazienza paz





Escher vive

4 07 2008

I miei vicini avranno come architetto un certo Maurits Escher?
Qualche tempo fa passeggiava indisturbato per la costiera amalfitana.

escher scale

escher ascending and descending








Dia | logo: rubrica settimanale di grafica –> Museo Gugghenheim Bilbao

15 02 2008

Rimaniamo a Bilbao e alla ‘lattina accortocciata’. Oltre a fornire sul sito ufficiale tutte le informazioni ‘classiche’ sul museo, il Gugghenheim di Bilbao dà la possibilità a tutti i visitatori ‘virtuali’ di fare un giro attraverso i suoi spazi e le sue opere.

Il personale del museo – dal direttore in giù – si trasforma in ‘video-guida’
mentre sullo schermo scorrono dati e animazioni sugli autori e le opere esposte.

Tutto in flash, sembra facile facile ma la realizzazione dev’essere stata tutt’altro che semplice. Questo l’utente finale non lo sa perchè la navigazione nel sito è fluida e intuitiva.
Tutto molto ben fatto, come al solito: applausi virtuali e non.

++ Visita virtuale al Museo Guggenheim di Bilbao (in spagnolo, inglese, francese, euskara) ++

museo guggenheim bilbao





Viaggi fuori dai paraggi -> Bilbao (Paesi Baschi, Spagna)

15 02 2008

Bilbao (o Bilbo come dicono in euskara) è una splendida città post industriale che ha saputo costruire, attorno al famoso museo Guggenheim (quello che sembra una lattina schiacciata, per intenderci) una nuova identità.

Meta turistica, centro culturale tra i più attivi di tutta la Spagna, rete modernissima di tram e metro, migliaia di biciclette, cucina tipica generosa, vita notturna animata, persone ospitali e amabilissime, città universitaria: ci metterete 3 giorni – permanenza minima consigliata – per darmi ragione su tutti i fronti.

Un giorno intero lo passerete dentro la ‘lattina’ e nei suoi immediati dintorni: il Guggenheim di Frank O. Gehry con le sue installazioni permanenti (il ragno Mamà di Louis Burgeois, i Tulipani coloratissimi di Jeff Koons e il suo Puppy – l’orsetto fiorito-, la Nebbia di Fujiko Nakaya…) l’architettura degli interni e le esposizioni temporanee valgono da sole il viaggio.

Però c’è la vecchia Bilbao, con le sue 5 stradine strette strette, le belle piazze, il mercato, il comune e la Ria - il fiume – che meritano un’approfondita visita. Per non parlare dei ponti e della loro luce magica in notturna. Poi fermatevi spesso per assaggiare i famosi ‘pintxos’, il baccalà e altre pietanze che potranno sembrare misteriose ma sono quasi sempre buonissime.

Se andate all’ufficio di informazioni turistiche di Arriaga – quello che sta proprio all’inizio della città vecchia, alle spalle del teatro Arriaga, a due passi dal fiume – potete approfittare delle biciclette che fittano ai turisti.
E’ proprio il caso di dire: ‘Gora Bilbo!’ (Viva Bilbao!) lo scrivono anche sulle finestre dei bar.

Come arrivare ……………………………………………………………….
Dipende da dove si parte. C’è un areoporto servito da molti voli low cost. Se siete già a Madrid la soluzione migliore è affittare una macchina: sono quasi 400 chilometri, in 4 ore siete a destinazione, le autostrade spagnole sono perennemente deserte.
Dove dormire ………………………………………………………………..
Le sistemazioni nella zona centrale della città sono le più convenienti: Bilbao si può vedere tutta a piedi, al limite in bicicletta. Tra la stazione e il teatro Arriaga – a due passi dall’ufficio turistico – c’è la Pensiòn Bilbao (25 € a persona in doppia, con bagno in camera), ma tutto il centro è pieno di alberghi e pensioni.
Dove mangiare ………………………………………………………………
Sarebbe più corretto dire ‘dove non mangiare’. Bar e locali vi ispireranno a partire dalla mattina, con la classica colazione dolce e con quella salata (ideale per uno spuntino alle 11) e durante tutta la giornata qualche passante alle prese con i ‘pinxtos’ vi farà venire il desiderio di assaggiare tutto l’assaggiabile.

museo guggenheim bilbao

++ Sito ufficiale di Bilbao (in spagnolo e inglese, oltre che in euskera) ++
++ Portale dei Paesi Baschi (spagnolo, inglese, tedesco, francese e euskera) ++
++ Museo Guggenheim Bilbao (inglese, francese, spagnolo e esuskera) ++
++ Bilbao su wikipedia (in spagnolo, la voce in italiano è un po’ misera) ++ Leggi il seguito di questo post »





Incubi notturni (?)

13 02 2008

Stanotte un ragno gigantesco mi ha dato il tormento.
Era grande così (o forse ero io ad essere così grande per lui?).

museo bilbao





Misteri (ir)risolti: Gli alberi azzurri di Gauguin sono veri

11 02 2008

Da qualche giorno i tronchi degli alberi qualche metro sotto casa mia sono blu.
alberi azzurri

Mi ricordano Gli alberi azzurri di Paul Gauguin (dipinto che vidi qualche anno fa al Thyssen a Madrid, credo faccia parte di una collezione privata) e quando scrive: “Ottengo dalla disposizione di linee e di colori, delle sinfonie, delle armonie che non rappresentano niente di assolutamente reale nel vero senso della parola, che non esprimono direttamente nessuna idea, ma che devono far pensare come la musica fa pensare, senza il ricorso di idee o di immagini, semplicemente attraverso le affinità misteriose che stanno tra i nostri cervelli e tali disposizioni di colori o di linee”. Leggi il seguito di questo post »





Viaggi fuori dai paraggi: Vinci (e anche Empoli, provincia di Firenze)

11 02 2008

Torno da una breve sosta in quel di Sovigliana, frazione della famosa Vinci che ha dato i natali a un certo Leonardo.

Il comune di Vinci è attaccato a Empoli, che sta giusto in mezzo tra Pisa e Firenze. Sicchè oltre alla scorpacciata di tagliata al sangue e cantucci, – e alla contemplazione del tipico paesaggio toscano attraversato dall’Arno – ci è toccato in sorte un breve giro turistico del centro storico di Empoli.

Più precisamente, il ‘giro d’Empoli è la passeggiata cittadina, il luogo degli incontri, dei saluti e degli acquisti, quella che in altre tradizioni è la “vasca” o “struscio”. Si percorre uscendo dalla piazza Farinata degli Uberti dalla parte del canto Pretorio, poi, girando sempre a sinistra, si prosegue per un tratto di via Giuseppe del Papa, poi di via Ridolfi, poi di via del Giglio e infine, dopo la quarta svolta a sinistra, siamo nuovamente in piazza Farinata. Originariamente gli uomini percorrevano il giro nel senso descritto sopra, mentre le donne lo percorrevano in senso inverso, facendo in modo che così sia gli uomini che le donne potevano vedere la persona amata o che interessava per ben due volte ogni giro. Questa pratica non è più in uso da molti anni, però il “giro d’Empoli” è rimasto comunque il punto principale d’incontro della città’.

piazza_empoli
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Il giallo dei limoni negli Ossi di seppia di Montale

4 02 2008

Credo che il clima della riviera ligure favorisca la coltivazione della stessa varietà di limoni presente sulla costiera amalfitana (ne parlavo in quest’altro post).

Direttamente da Ossi di seppia (1920/1927) di Eugenio Montale, uno dei pochi letterati da esportazione del novecento italiano.
I limoni. Sembra scritta ieri.

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall’azzurro:
più chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell’aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest’odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l’odore dei limoni.

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Viaggi fuori dai paraggi -> Debod, il tempio egizio di Madrid, Spagna

28 01 2008

Se vi trovate a Madrid da più di 5 giorni, avete esaurito le visite al Prado, Reina Sofia e Thyssen-Bornemisza (i 3 musei più ‘in’ della capitale), svaligiato tutti i negozi della Gran Via, passeggiato indisturbati lungo le sponde del famoso laghetto del Retiro, invece di ingozzarvi di paella e sangria potete fare un salto in Egitto.

E’ sufficiente sorpassare il Palazzo Reale, proseguire verso Piazza di Spagna e in 5 minuti vi troverete immersi nel poco famoso ‘Parque del Oeste’ dove gli studenti del vicino campus universitario vanno a prendere il sole. Attrazione principale del parco è un tempio egiziano vecchio di 2200 anni, regalato agli spagnoli per riconoscenza.

tempio debod

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Viaggi fuori dai paraggi -> Chinchòn (Madrid, Spagna)

25 01 2008

Inauguriamo la rubrica dedicati ai viaggi, altrimenti sarebbe inutile essere bionda e con gli occhi verdi come Licia Colò.
Viaggeremo solo in posti insoliti, semisconosciuti e dimenticati da Dio.
Si parte da (e per) Chinchòn!

Se avete già visto Madrid e vi siete bruciati Toledo e Segovia, prima di scappare verso Barcellona, i Paesi Baschi e l’Andalusia vi consigliamo una bella gita di un giorno a Chinchòn.

Chinchòn si trova ad appena 50 kilometri da Madrid (esattamente qui con google maps); 4362 abitanti che sembrano comparse del film di Benigni e Troisi Non ci resta che piangere: è sorprendente che cittadine del genere si siano conservate intatte mentre, quattro passi più in là, la modernità smontava e rimontava la capitale e svuotava la periferia e il famoso Manzanarre.

plaza mayor chinchon

Breve storia di Chinchòn
La posizione geografica di Chinchòn – ci passa in mezzo il fiume Tajo – ha favorito gli insediamenti umani fin dal Neolitico. Ma se partiamo dalla preistoria la tiriamo troppo per le lunghe.
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Dia | logo: rubrica settimanale di grafica –> Taschen

4 01 2008

Nel 1981 un giovane tedesco, Benedikt Taschen, apre un piccolo negozio di fumetti a Colonia.

Oggi il negozietto di comics è un lontano ricordo e la Taschen un colosso dell’editoria. Pubblica (quasi) tutto: arte, design, cinema, fotografia, moda, architettura, viaggi…

Libri curati, grafica impeccabile, attenzione ai contenuti e costi ridotti. Bello anche il sito.

Buona visione e buona lettura.

++ Taschen ++
++ Schwarzdesign.de (l’agenzia che ha realizzato il sito Taschen) ++

taschen





Città da amare: luci d’artista a Salerno

2 01 2008

Fino al 31 gennaio 2008 le strade e le piazze di Salerno ospitano l’iniziativa luci d’artista: sono quelle già viste a Torino l’anno scorso (di quelle nuove piemontesi abbiamo già parlato).

Salerno e Torino città dell’arte e della luce. Le due antiche capitali d’Italia danno vita ad un luminoso gemellaggio artistico fortemente voluto dal Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e dal Sindaco di Torino Sergio Chiamparino,’ come dice il sito ufficiale del comune salernitano (l’ufficialità si nota dalle maiuscole, da certa retorica e dalla bruttezza delle foto: ah, la pubblica amministrazione del sud!).

Però le luci sono belle, per fortuna c’è wikipedia.

luci d’artista salerno Leggi il seguito di questo post »