Attenzione: post ‘pulp’. Se siete sensibili non leggete oltre.
Da questi parti a Natale si usa – è tradizione – mangiare il brodo di pollo fatto in casa. Sia il brodo che il pollo.
Funziona così: si va a fare gli auguri agli ultimi parenti agricoli sopravvisuti, provvisti di pollaio, orticello e tanta pazienza contadina. Dopo il classico riassunto sullo stato di salute e/o lavorativo e/o sentimentale dell’intero parentado, al momento del commiato, i parenti vi seguono brandendo un pollo – vivo – fino alla macchina. Nel cofano dell’auto getteranno la bestia (che protestiate o no non fa differenza); un po’ di verdure dell’orto, biologiche per nascita e non per scelta radical-chic -; molta frutta di stagione (ebbene sì, esiste ancora la frutta di stagione, colta dall’albero quando è matura e non quando ve ne viene voglia, manco foste perennemente incinti); uova - se le signore galline erano in vena -; e ‘odori’ in quantità (fanno parte della provvidenziale categoria degli ‘odori’ tutte le erbe aromatiche – d’inverno prezzemolo e sedano, e d’estate qualsiasi bendidio dal basilico in giù – che al nord vendono al supermercato in asettiche bustine di plastica e al sud regalano in grandi quantità i fruttivendoli e i parenti con l’orto).
Arrivati a casa bisogna preparare il pollo per la cottura. Gettarlo vivo nell’acqua bollente non si può: quella è la fine nobile che spetta solo alle aragoste. Il pollo non ha sangue blu e, prima di essere cucinato, va debitamente sgozzato.
Quindi vestitevi, lavate accuratamente le mani e mettete i guanti, fate finta di dover entrare in sala operatoria: fa molto dottor House. Poi legate con lo spago i piedi della povera bestia (è fondamentale). Recuperate due parenti, stanateli sotto la minaccia di un cucchiaio di legno perchè si saranno sicuramente nascosti fingendosi anime belle, ambientalisti, vegani, nani e quant’altro. Per commettere quest’assassinio bisogna essere almeno in tre.
Recuperate un coltello affilato, usate i due parenti per tener ferma la povera bestia (uno bloccherà le ali e l’altro i piedi) e fate quello che dovete fare.
Il pollo, se è un pollo giovane e forte, continuerà a dimenarsi – già decollato – per alcuni interminabili secondi. In questo frangente fa un po’ pena, sentimento che dimenticherete quando vi metteranno davanti il classico piatto coi tortelli in brodo, la cicoria e la coscia di pollo.
E’ proprio vero che a Natale siamo tutti più buoni, volatili compresi.



ma non è più facile tirargli il collo, scusa?
un ciao incuriosito
ciao filippo,
forse sì, se il pollo è molto piccolo o tu sei molto grande
io ho sempre visto usare la tecnica del coltello e credo sia più semplice per chi non è un ‘professionista’.
per non parlare dell’iniezione letale che eviterebbe qualsiasi spargimento di sangue
uhm sono incuriosito: l’hai mai ammazzato un pollastro, tu?
e, nel caso, saresti capace di cucinarlo come si deve?
1) purtroppo ho dovuto fare da assistente (gli tenevo i piedi per evitare che andasse a spasso).
2) certo che sì! questo qui è finito in pentola con i tortellini.
direi: proprio la morte sua
xchè dici purtroppo! ti ha fatto senso? chi ti ha aiutata a farlo?
ciao graziella,
un ‘pollicidio’ non è proprio la cosa più divertente del mondo…
comunque io ho fatto solo da assistente, il ‘medico’ è la mia mamma
ciao fiorella,ma fai ancora da assistente alla tua mamma…
ciao angelo,
faccio da assistente solo quando è assolutamente necessario (di solito i polli ci arrivano già ‘cadaveri’ e pronti all’uso).
e, per fortuna, non capita più di due volte l’anno di dover assistere all’intervento
sei anche tu un ‘pollicida’ dilettante?
ciao fiorella! no,non sono un pollicida dilettante,mi diverte l’argomento…di ragazze serial killer…e anche tu un po lo sei…(si parla di polli ovviamente).ma conosci anche altre ragazze killer?
ciao angelo,
eh, no. a far stragi come nel ’silenzio degli innocenti’ son rimasta solo io, anche se lì si parlava di agnelli
siamo (s)fortunatamente una specie in via d’estinzione
io ho ucciso 3 polli
yeah!
io sono ancora ferma ad uno, però non ti invidio affatto
al primo mi sono impressionato ma poi ci ho fatto abitudine e lo sgozzavo io!!!
ma la cosa più bella è prepararsi!!!!!!!!!!!!!!Mio padre è un chirurgo e la prima volta mi ha portato tutto il vestiario:camice da chirurgo,mascherina ,cuffia,una visiera copri viso e dei guanti lunghi 40cm!! e dopo averlo ucciso l’ho anche pulito!! è una cosa indimenticabile,ma il problema è che io senza guanti nn ci riescooo!!!!!!
fiorella ci 6??
eccomi!
noi non siamo così organizzati. anzi, abbiamo pure problemi a trovare un coltello abbastanza affilato
e dopo tutto questo ambaradan, stili pure il referto medico coi risultati dell’autopsia?
no ma a te fa impressione
ma no. ma tu fai l’aiutante o li sgozzi tu?
ma la graziella c’e’ ancora?
@ domenico: faccio solo l’aiutante.
e in realtà l’ho fatto solo una volta perchè, per fortuna, di solito i polli li compriamo al supermercato o ci arrivano in regalo dai parenti contadini già ‘cadaveri’
@ angelo: e chi è graziella?!?
fiorella ma a te nn ti dispiace x quei polli??
ciao denis,
un po’ mi dispiace se assisto all’omicidio dal vivo… però, quando li mangio non mi dispiace affatto.
e a te? sarai mica vegetariano?
no no
ciao ma volevo chiederti se anche tu indossavi i guanti e quali
ci 6
ma cosa ci dobbiamo mettere pe uccidere un pollo??!! risp ciao
fiorella mi risp
ciao dina,
no, non avevo i guanti.
però puoi usare quelli che trovi al supermercato (quelli classici da cucina – che di solito sono gialli – o quelli più sottili, trasparenti).
che io sappia non c’è una procedura standard da seguire per eseguire l’intervento
ciao dina,ma devi uccidere un pollo? non fai prima a tiragli il collo,senza spargimenti di sangue….
fiorella ma tu o chi ha ucciso il pollo indossava stivali e poi l’avete ucciso
in giardino o in cucina??
ci 666
fiorella ci 6????!!!!!
ciao denis,
ero a pranzo (vegetariano, però)!
non era uno struzzo, quello che abbiamo ucciso, ma un pollo di medie dimensioni. niente stivali e il lavello della cucina va più che bene.
nel giardino, almeno noi, abbiamo i fiori e le piante. non credo sia consigliato innaffiarle col sangue dei volatili