Sembra che gli Erasmus si stiano pian piano convertendo in romanzieri. L’ultimo libro di un ex Erasmus sull’Erasmus è edito da Aliberti: Generazione Erasmus (e adesso cosa fai?) di Davide Faraldi.
Siamo a quota 3 libri (italiani) sul progetto più amato dagli studenti, abbiamo già parlato degli altri 2. Ci dobbiamo preoccupare?
Stefano ha ventisei anni, è appena tornato da uno dei viaggi che gli hanno permesso di girare l’Europa. Ha finito di studiare, non ha un lavoro, non ha una donna, non ha un luogo che possa chiamare casa. Ha solo questa domanda fissa in testa: «E adesso cosa fai?», la domanda che tutti gli rivolgono, e a cui lui non sa cosa rispondere. Comincia così a ripercorrere la sua vita: gli entusiasmanti anni universitari di Nizza, la scoperta dell’Erasmus e della Generazione E, le donne e gli amici che lo hanno accompagnato nella sua crescita, le difficoltà al suo ingresso nel mondo del lavoro.


Ciao, sono l’autore del libro Generazione Erasmus ( e adesso cosa fai?)
Ti scrivo innanzitutto per ringraziarti per aver parlato del mio libro e secondariamente per specificare che il mio romanzo non tratta semplicemente di un’esperienza Erasmus, ma cerca di raccontare quella che viene definita la Generazione Erasmus: ragazzi che hanno viaggiato, studiato e imparato per poi ritrovarsi nel precariato piu assoluto…
Se ci sono domande resto a disposizione…
Grazie per l’attenzione e per lo spazio concessomi
Cordialmente
Davide Faraldi
intanto aggiungo altri 2 romanzi che avevo perso per strada, sicchè in totale siamo a 5 romanzi di ex studenti Erasmus (in questa pagina i link ai libri):
* Generazione Erasmus di Lorenzo Moroni, Eventual-Mente, 2003.
* La mia Irlanda. Un sogno lungo sei mesi: l’esperienza indimenticabile di una studentessa Erasmus di Francesca Barzanti, L’Autore Libri Firenze, 2005.
* L’occhio dell’Erasmus di Walter Melillo, Editing Edizioni, 2006.
* Back for good di Viviana Segantini, Panda Edizioni, 2007.
* Generazione Erasmus (e adesso cosa fai?) di Davide Faraldi, Aliberti, 2008.
e ringrazio Davide, l’autore dell’ultimo libro pubblicato, per aver commentato: un commento dell’autore in persona, sono emozionata
Hola!
Hemos comenzado un foro erasmus que sirva como punto de reunion e informacion para todos los erasmus en otros paises. Nos gustaria que participaras… cuantos mas erasmus seamos , mas facil nos resultara a todos… el foro es: foroerasmus.com
vale,
gracias por señalarlo, me pasarè.
pueden participar tambien los ex erasmus, verdad?
[...] scomodo regalare rose ai lettori, celebriamo la ricorrenza intervistando Davide Faraldi, autore di Generazione Erasmus (e adesso cosa fai?), pubblicato da [...]
[...] scomodo regalare rose ai lettori, celebriamo la ricorrenza intervistando Davide Faraldi, autore di Generazione Erasmus (e adesso cosa fai?), pubblicato da [...]
Ciao Fiorella,
sono Lorenzo, l’autore del primo Generazione Erasmus.
Grazie per aver individuato anche il mio libro che essendo stato pubblicato da una casa editrice piccolissima dopo aver vinto un concorso letterario non ha la stessa pubblicità.
Condivido le esperienze comuni agli altri libri e aggiungerei che l’esperienza cambia profondamente. Non si hanno più confini e a volte si scoprono veri amici dopo una conoscenza di qualche mese, quando magari i veri amici di casa si perdono un po’ per strada.
Saluti,
Lorenzo Moroni
Ciao Lorenzo,
in effetti l’Erasmus gode dell’attenzione dei media solo quando succedono spiacevoli fatti di cronaca e continua ad essere ignorato sia dall’editoria che dalla ricerca, fatta eccezione per pochissime pubblicazioni.
Speriamo che la situazione cambi. Intanto grazie per aver commentanto e, soprattutto, per aver scritto di un’esperienza che ha cambiato la vita di moltissimi giovani.
A presto
Ciao a tutti…è proprio vero che la letteratura così detta “Erasmus” non gode di una giusta pubblicità, io stessa non avevo mai sentito parlare di nessun libro sull’argomento e solo mettendo nel motore di ricerca vi ho trovati.
Io esco da 10 mesi di Erasmus ad Alicante, Spagna, ovviamente i 10 mesi piu’ incredibili della mia vita, e di farli diventare un libro l’ho sempre pensato, e mi è sempre stato consigliato tra l’altro, viste le mie mail kilometriche agli amici rimasti a casa che venivano così informati delle mie avventure!
Adesso ho finalmente degli esempi..anche se io penso di usare uno pseudonimo…dato il tipo di impronta che vorrei dare al mio libro..ma di questo magari ne parleremo in seguito.
Complimenti a tutti e hasta pronto!
Ciao Chiara,
c’è sempre la fabbrica di gelati di fronte al campus ad Alicante?
Aspettando di leggere il sesto libro sull’Erasmus, ti segnalo questo sito: Erasmus. L’esperienza che cambia la vita.
a presto
vado fuori dal coro…
ecco perchè:
http://king-heinz.blogspot.com/2008/09/scrivono-proprio-tutti.html
ciao heinz,
a me ‘generazione erasmus’ è piaciuto. poi ognuno ha i suoi gusti.
e ti chiedo: il ‘codice da vinci’ meritava di essere pubblicato (da una grande casa editrice), adattato per il cinema (con tanto di sequel, videogiochi in tema, etc etc…)?
da un erasmus mi aspetterei un commento un po’ meno ‘acido’
fiorella,
forse sono stato un po’ troppo duro, in fondo quel periodo resta uno dei più belli della mia vita. solo l’ho trovato un po’ troppo superficialotto e non afronta tante altre belle cose che l’erasmus offre. sono davvero tante e tutte uniche!!!
sul codice da vinci c’è stato una sorta di follia collettiva che a volte prende qualche libro. di sicuro è tutto sopravvalutato!
Nice dreaming…
caro heinz,
se sono davvero tante le cose che offre l’erasmus e tutte uniche, come fa un autore a metterle in 200 pagine?!?
già che stai recensendo, che ne pensi di questo nuovo progetto sull’erasmus: europeme?
voglio proprio vedere se mi bocci pure questo
mica male…
che nostalgia di Erasmus…
immagino che avrai visto il film “l’appartamento spagnolo” giusto?
have a look here:
http://www.unibo.it/Portale/Ricerca/Dottorati+di+ricerca/2005/letteuropaunita.htm?WBCMODE=PresentationUnpublished#strutture
ma hai fatto il dottorato a bologna?
e per me, tra parentesi, l’appartamento spagnolo non è affatto un bel film
troppo ‘adolescenziale’ e un po’ superficialotto, però è servito a far conoscere un po’ di più il progetto erasmus
anche a me ha lasciato a desiderare…
stesse critiche del libro…
no non l’ho fatto ma è sempre stata una grande tentazione!
lavorare in libreria non è proprio quello che mi sarebbe piaciuto, chissà…
e tu?
un po’ ti invidio: lavorare in libreria è al terzo posto nella mia classifica dei ‘mestieri ideali’ (al primo c’è ‘fare la cuoca’ e al secondo ‘andare a spasso in barca a vela’)
è sempre un male resistere alle tentazioni: potresti fare il dottorato nel tempo libero.
come dice un mio amico ex erasmus ‘volere è potere’.
un erasmus è per sempre è una vera pizza…
ciao simona,
ognuno ha i suoi gusti: io la pizza l’adoro
tempo libero???
))
quando esci alle 19.30 e devi prendere treno per tornare a casa mi dici che tempo libero hai???
poi tutto il giorno in piedi…
ho le gambe spappolate!
cmq è un bel lavoro, anche se molto faicoso…
cuoca e barca a vela non si legano molto…
acnch’io adoro la pizza!
c’è sempre il sabato e la domenica, per chi ce la fa
dai, che è un bel mestiere, il libraio…
anche in barca a vela devono mangiare: una cuoca è sempre utile
pizza cotta nel forno a legna? pizza fritta? tutte e due? la accendiamo?
io lavoro anche sabato e domenica!!!
Sic!
Strasic!
e poi sono semplice commesso…
anche se mi occupo del reparto letteratura.
pizza fritta???!!!
meglio al forno tradizionale!
il meglio è al metro!!!!
ma ribellati! un giorno di riposo ci vuole
la pizza fritta è più saporita di quella al forno ed è stata inventata prima: una magnifica invenzione
anche al forno è buona, ma con la mozzarella di bufala, mi raccomando
mozzarella di bufala mon amour…
ti raccomando al metro !!!
qui a Castelfranco Emilia (MO) c’è una pizzeria di napoletani che fa una
pizza al metro assolutamente insuperabile !!!
believe me!!!
abbiamo giorni liberi infrasettimanali ma non bastano per riposare…
ssic
anche qui da me, a metà strada tra salerno e napoli, c’è qualche pizzeria che se la cava
spero che da te usino mozzarella di bufala salernitana (non me ne vogliano i casertani…)
e cercare un lavoro alternativo?
non so che da dove viene ma è buonissima!!!
sto cercando ma lavorare in libreria non è male…
ma a ritmi umani!!!!
e tu che fai di bello?
se è buonissima è salernitana
io mi son data al pubblico impiego e nel tempo libero mi occupo di europeme
pubblico impiego?
ergo…
tasso dunque sono…
indovina?
eh…
non ne ho la più pallida idea!!!
aiutino?
…
dichiarazione dei redditi, bilanci, ispezioni, ratei e risconti…
continuo?
mamma mia!!!
orribile…
sempre meglio che lavorare in miniera
vero…
se hai un’anima letteraria non è facile
ma mi rendo conto che se deve magnà…
anche a me piacerebbe passare il tempo
a leggere
scrivere
o viaggiare
Ciao!! sono una studentessa erasmus (ancora per poco, sigh, sigh!) in quel di Màlaga, Spagna. Capito su questo blog per puro caso, cercando spunti per un mio prossimo articolo. E devo dire che il caso, a volte, va davvero ringraziato.
Non solo questo spazio è bellissimo e molto completo, ma hai appena soddisfatto una mia curiosità secolare. Mi ero sempre chiesta se esistessero romanzi sull’erasmus scritti da studenti erasmus. Ed ora, beh, almeno saprò come curare la mia sicura depressione al Triste Rientro che mi aspetta tra un mese.
Ci sentiamo presto, che conto di ripassare per di qui…
Ciao Ilaria,
ti auguro di cuore di saltare la depressione post-erasmus che ti attende al rientro.
ma se non dovessi sfuggirle, ci sono un paio di terapie che potrebbero – almeno – alleviare i sintomi