Detta così sembra complicato, in pratica fate così per provare: digitate sulla home ‘Jovanotti’, il player vi suonerà una canzone di Lorenzo, poi passerrà automaticamente a una di Ligabue, poi Rino Gaetano, poi Gaber, De Gregori, Britti, Battiato e via dicendo. A un certo punto impazzirà e metterà su Max Pezzali e Marco Masini (e qui basta premere sul bottone ‘avanti’ per evitarli) per finire con Leone Di Lernia (sob): a questo punto ho cambiato artista, lo confesso.
Il software ’semplicemente’ registra quello che ascoltano gli altri utenti e propone artisti che presume simili, ma essendo stupido come tutti i software può solo supporre che Battiato sia simile a Leone Di Lernia; nella sua ’stupidità’, però, fa opera giusta e meritevole: suggerisce gruppi e musicisti improbabili che arricchiscono gusti musicali più o meno alti e variegati.
Ah, mi scordavo che è una rubrica di design: la grafica è molto minimal e sito e software sono semplici da usare anche se siete poco avvezzi ai social network. Provare per credere.
Buon ascolto.
++ Last.fm ++



Sì non è male. Con altri della specie (Musicovery ad esempio) fanno il possibile per sostituirsi a Pandora di cui non finiremo di sentire la mancanza. Pandora però era un’altra cosa. Con la possibilità, per ogni brano, di indicare la tua preferenza, il sistema affinava molto bene il genere ai tuoi gusti e non capitava, come mi è capitato con last.fm di passare da Bach a Casadei (più o meno).
Ciao Fabrizio,
la colpa dei voli pindarici di last.fm (se di colpa si può parlare) è di utenti come me passano da Del Monaco a Holly e Benji senza alcun ritegno