Bilbao (o Bilbo come dicono in euskara) è una splendida città post industriale che ha saputo costruire, attorno al famoso museo Guggenheim (quello che sembra una lattina schiacciata, per intenderci) una nuova identità.
Meta turistica, centro culturale tra i più attivi di tutta la Spagna, rete modernissima di tram e metro, migliaia di biciclette, cucina tipica generosa, vita notturna animata, persone ospitali e amabilissime, città universitaria: ci metterete 3 giorni – permanenza minima consigliata – per darmi ragione su tutti i fronti.
Un giorno intero lo passerete dentro la ‘lattina’ e nei suoi immediati dintorni: il Guggenheim di Frank O. Gehry con le sue installazioni permanenti (il ragno Mamà di Louis Burgeois, i Tulipani coloratissimi di Jeff Koons e il suo Puppy – l’orsetto fiorito-, la Nebbia di Fujiko Nakaya…) l’architettura degli interni e le esposizioni temporanee valgono da sole il viaggio.
Però c’è la vecchia Bilbao, con le sue 5 stradine strette strette, le belle piazze, il mercato, il comune e la Ria - il fiume – che meritano un’approfondita visita. Per non parlare dei ponti e della loro luce magica in notturna. Poi fermatevi spesso per assaggiare i famosi ‘pintxos’, il baccalà e altre pietanze che potranno sembrare misteriose ma sono quasi sempre buonissime.
Se andate all’ufficio di informazioni turistiche di Arriaga – quello che sta proprio all’inizio della città vecchia, alle spalle del teatro Arriaga, a due passi dal fiume – potete approfittare delle biciclette che fittano ai turisti.
E’ proprio il caso di dire: ‘Gora Bilbo!’ (Viva Bilbao!) lo scrivono anche sulle finestre dei bar.
Come arrivare ……………………………………………………………….
Dipende da dove si parte. C’è un areoporto servito da molti voli low cost. Se siete già a Madrid la soluzione migliore è affittare una macchina: sono quasi 400 chilometri, in 4 ore siete a destinazione, le autostrade spagnole sono perennemente deserte.
Dove dormire ………………………………………………………………..
Le sistemazioni nella zona centrale della città sono le più convenienti: Bilbao si può vedere tutta a piedi, al limite in bicicletta. Tra la stazione e il teatro Arriaga – a due passi dall’ufficio turistico – c’è la Pensiòn Bilbao (25 € a persona in doppia, con bagno in camera), ma tutto il centro è pieno di alberghi e pensioni.
Dove mangiare ………………………………………………………………
Sarebbe più corretto dire ‘dove non mangiare’. Bar e locali vi ispireranno a partire dalla mattina, con la classica colazione dolce e con quella salata (ideale per uno spuntino alle 11) e durante tutta la giornata qualche passante alle prese con i ‘pinxtos’ vi farà venire il desiderio di assaggiare tutto l’assaggiabile.
++ Sito ufficiale di Bilbao (in spagnolo e inglese, oltre che in euskera) ++
++ Portale dei Paesi Baschi (spagnolo, inglese, tedesco, francese e euskera) ++
++ Museo Guggenheim Bilbao (inglese, francese, spagnolo e esuskera) ++
++ Bilbao su wikipedia (in spagnolo, la voce in italiano è un po’ misera) ++











Non so se l’ho già detto (sai com’è, l’età…) ma a me la Spagna non piace. Non piace la Spagna e meno lo spagnolo che mi fa ridere appena lo sento e ancor più quando lo leggo. Che poi a Madrid sia stato oggetto di un’aggressione in una strada mal illuminata la notte di capodanno di alcuni anni fa è incidentale non solo perché sarebbe potuto accadere ovunque ma perché è quasi come s’io avessi “invocato” ciò allo scopo di poter dopo dire: “vedi? Avevo ragione a non voler venire” come infatti dissi.
Perché ti racconto tutto questo? Oh semplice perché ogni volta che vedo le tue fotografie e soprattutto il tuo modo di descrivere quei luoghi penso sia necessario rivederli con altro occhio. Chissà se riusciresti farmi piacere persino Gaudì che considero -almeno in parte- un discreto bluff?
Fabrizio,
mi ricordo che non sei un amante delle corride, nemmeno io in realtà
Posso capire il ‘disamore’ nei confronti di un intero paese (anche se è abbastanza difficile che una nazione non abbia almeno ‘un paio’ di posti che meritano la visita), anche perchè la mia adorazione nei confronti della Spagna è cieca quanto il tuo ‘fastidio’ per la penisola iberica.
Però sì: ti farei adorare Gaudì anche se non ho mai visto Barcellona
Grazie: giravo in rete in cerca di info per il mio viaggio e una delle città che voglio sicuramente vedere è Bilbao: ottime le tue foto e la tua descrizione
Grazie
LuisaMiao
ciao luisa,
bilbao merita sicuramente una visita, non solo per il museo, e tutto il nord della spagna è da vedere, lo consiglio a tutti.
buon viaggio e buon divertimento!
[...] (o Donostia, per gli amici, in euskera) è una ridente località dei Paesi Baschi (e anche se Bilbao rimane la mia preferita molti sostengono che San Sebastiàn ha quell’area [...]
Ciao Fiorella,
Personalmente ho trovato interessanti le tue fotografie e a parer mio la spagna è bellissima da visitare (l’ho già visitata un paio di volte)…
Barcellona è immensa e con mio marito abbiamo avuto solo il tempo di vedere le bellezze di Gaudì. Spero di tornarci presto. Se una bella foto di Barcellona e ti andrebbe di inviarmela per email (se mi autorizzi alla pubblicazione) posso metterla sul Blog e proporti uno scambio link per aumentare la tua e la mia visibilità. Vedo che fai un buon lavoro con il tuo blog, ti auguro buone vacanze !
Pampero
Ciao Pampero,

grazie per il commento.
purtroppo non sono mai stata a Barcellona, niente foto di Gaudì
però, se ti servono, ho qualche migliaio di foto di Madrid
per il link non ci sono problemi, l’ho appena aggiunto.
Buone vacanze!
purtroppo cè da ammettere che la spagna rispetto all’ italia ha qualcosa in piu, io non ci sono mai stato in spagna, a me piace la francia ma è una questione di gusti, pero a giudicare da quello che si sente in giro è sicuramente uno tra i posti migliori al mondo sia da visitare che per il viverci, barcellona e madrid sono il massimo, ma cmq ci saranno anche altre belle città come siviglia, valencia, bilbao ecc., in italia abbiamo città come roma, milano, firenze, venezia, napoli che sono sicuramente belle, ma tutte messe assieme non fanno la bellezza di madrid e barcellona, per di piu noi non abbiamo neanche un grattacielo decente come ci sono la, per non parlare del divertimento in cui ci lasciano a zero, sabbia delle spiaggie bianchissima, mare bellissimo e non inquinato come il nostro, io ritengo che l’ italia è la brutta copia della spagna, sono due stati che si assomigliano ma la spagna è ancora piu bella è piu moderna !!
ciao the best,
nonostante la mia adorazione per la spagna devo comunque dire che il patrimonio artistico e culturale italiano non ha rivali, per quantità e qualità (e non è un merito ma un fortuito accidente dovuto alla storia e alla posizione geografica).
il problema è che non sappiamo valorizzare il turismo nè fare sistema (e nemmeno costruire infrastrutture, almeno non negli ultimi 50 anni), cosa che invece ai cugini spagnoli (e ancor di più ai francesi) riesce benissimo.
però sono d’accordo con te: la spagna è uno dei paesi più moderni dell’UE, con una qualità della vita che è un miraggio per molte città italiane, una classe dirigente giovanissima e preparata, politiche sociali all’avanguardia, etc, etc…
ci facciamo colonizzare?
Corride, Corsa dei tori di Pamplona, Festival del Pero Palo di Villanueva, ove i “cittadini” massacrano a bastonate un povero asinello,(LORO SI DIVERTONO COSI’), sotto gli occhi attenti e compiacenti della forza pubblica.
Ecco cosa è la civilissima Spagna.
Mai metterò piede in un paese così barbaro, ove non vi è il minimo rispetto per la vita.
mi spiace che censuriate i commenti che non sono in linea con le vostre idee.
Ho solo scritto che nella civilissima Spagna, a Villanueva, all Festival del Pero Palo oggi, hanno massacrato un asinello a dastonate, come da tradizione.
La Spagna non è solo belle città, ma anche corride, corse di tori ecc, e non serve nascondere la testa sotto la sabbia.
grazie
Diego
ciao diego,
non abbiamo (non sapevo di essere ‘plurale’, come il papa…) l’abitudine di censurare opinioni non allineate. semplicemente, ogni tanto, ho ancora una vita fuori dalla rete
deduco che sei un supervegetariano che non mangia nemmeno un ovetto: è pur sempre un ‘ammazzamento’ di una vita potenziale…
a parte i paradossi, io preferisco la spagna con le corride e pamplona a un paese dove il passatempo preferito dalla maggior parte della popolazione (andare allo stadio a vedere le partite) è sovente un pericolo per gli spettatori e le forze dell’ordine (ed entrambe le categorie spesso ci rimettono la vita).
il rispetto per gli essere umani viene prima di quello per tori, polli e asinelli.
poi ognuno è libero di andare in vacanza dove vuole, ci mancherebbe.
comunque prego
ciao, scusa il mio doppio post, ma non avevo capito che il commento doveva essere moderato.
Io non sono vegetariano, mangio bistecche di manzo come tutti, la differenza è che io non mi diverto quando torturano un animale e trovo i popoli che lo fanno per tradizione, incivili e retrogradi.
La partita di pallone non è uno sport violento, come la corrida, non si uccide nessuno, poi se gli spettatori si azzuffano, non è colpa della partita, ma dei tifosi.
Difficile paragonare i due spettacoli.
PS) non mangio aragoste perchè le buttano vive nell’olio bollente, per “preservarne la compattezza” anzichè stordirle con scariche elettriche.
Il rispetto per gli esseri umani viene prima, certamente, ma non autorizza una masnada di ubriachi a massacrare di botte un asinello e far durare la festa per tutta la sua agonia, in nome di non so quale tradizione.
Questo è infatti lo scopo della festa, come della corrida; lo spettacolo dura finchè c’è agonia.
E tu lo paragoni al calcio ???
Con questo ognuno va dove vuole, ho solo detto la mia sulle barbarie legalizzate.
mi pare un’esagerazione definire ‘barbaro’ un paese che porta avanti tradizioni secolari che non condividi, senza conoscerle (non è certo l’agonia che si celebra, la tauromachia ha origini e significati antichi che non posso riassumere in un post…).
e gli stati uniti, che hanno ancora la pena di morte? e chi paga per vedere due che si menano? nell’incivile spagna il maggior quotidiano nazionale non dà notizie sulla boxe, che considera sport violento e diseducativo. sono tutte ‘barbarie legalizzate’ dall’uomo, che insistono su altri esseri umani. cosa per me infinitamente più grave di ogni maltrattamento sugli animali. siamo in cima alla catena evolutiva e facciamo fuori le bestie dalla notte dei tempi: non è che un toro è più contento di finire in pentola che in un’arena, la distinzione che fai è sottilmente ipocrita.
non è la sorte delle bestie che ti sta a cuore, caro diego, chè dare una scossa elettrica a un’aragosta non è meno crudele che ammazzarla quand’è ancora viva. ti dà fastidio vedere quello che fingiamo di non vedere tutti i giorni: lo sfruttamento massivo di bestie destinate al macello; il doping che pompa fino allo sfinimento i cavalli – le corse dei cavalli vanno bene? in nome di quale tradizione? -; i giardini zoologici e il circo…
per non parlare dei combattimenti clandestini tra cani o polli…
non credo che la sopravvivenza di antichi rituali sia il parametro giusto per misurare la civilità di una nazione.
e insisto nel dire che la barbarie che si vede quasi tutte le domeniche negli stadi non è certo un segno di italiche virtù.
sono altre le cose che dovrebbero scandalizzare. ma se ti indico la luna e vuoi continuare a guardare il dito, io non ho altro rimedio.
Non ho parole…difendete l’indifendibile! Non ci sarebbe nulla di male nel condannare delle tradizioni assolutamente, completamente INCONCEPIBILI come quelle della corrida, l’uccisone A BASTONATE di un essere vivente, etc…Ma chi siete voi? Ma di cosa siete fatti?! Ma un minimo di spirito critico ve lo hanno fornito?! Oh, a proposito di tradizioni secolari: ma perchè non torniamo al sacrificio umano come facevano gli antichi greci? Oppure, perchè no, potremmo tutti allegramente la domenica andare mano nella mano al “mercato degli Schiavi”, a comprarci un negretto che ci rassetti la casa mentre siamo al lavoro? Ah, ovviamente una come me, donna, sarebbe il caso che non votasse, così come era fino a una sessantina di anni fa…
Fareste meglio a dotarvi di obiettività, sarebbe maggiormente accettabile.
sarò pure ingrassata ma continuare a darmi del ‘voi’ mi pare un’esagerazione
comunque, cara claudia, ho solo definito ‘ipocrita’ il lamento delle tante anime belle che si struggono per le tradizioni altrui e nulla fanno davanti ai quotidiani maltrattamenti italici.
bisogna decidersi, senza attribuire agli animali categorie di pensiero tipicamente umane: questa visione antropocentrica è francamente ridicola.
riassumendo: noi – tutti – uccidiamo le bestie per soddisfare i bisogni della nostra specie, non solo per cibarcene ma per vestirci, fare cosmetici e testare medicine, li usiamo al circo e li sequestriamo allo zoo. cos’è che cambia in questi casi? non usiamo sempre la stessa violenza nei confronti di chi è più debole? il mondo funziona così.
che forse uccidere una zanzara è un gesto d’affetto e uccidere un toro no?
mistero… comunque continuo a misurare la civiltà degli esseri umani basandomi su altri principi; e sarebbe già tanto che non fossimo così rappresentativi della massima ‘homo homini lupus’.
Interessante discussione, l’ho beccata per caso cercando commenti sui Paesi Baschi. Ho visitato la Spagna l’estate scorsa (Valencia) e mi è piaciuta molto, intendo tornarci. Non sono vegetariana, credo nel motto “vivi e lascia vivere”, cerco di rispettare più possibile tutte le culture ed espressioni delle diverse società, ma la tauromachia è una barbarie ed è incivile. Non è possibile scandalizzarsi qua in Italia per i combattimenti di cani e poi non condannare l’ammazzamento di tori in un altro Paese, soltanto perchè si è innamorati del Paese in questione. Comunque, anche in Spagna ci sono molte persone che deplorano e combattono questo fenomeno, grazie a Dio.
ciao Sarah,
ma l’ammazzamento di mucche va bene e quello dei tori no? niente pari opportunità per i bovini?
per quanto ne so io i tori destinati alle arene hanno una qualità della vita infinitamente superiore rispetto ai milioni di povere bestie da allevamento destinate alle nostre tavole.
contestiamo l’ammazzamento in sè, il fine, il mezzo?
mah.