Torno da una breve sosta in quel di Sovigliana, frazione della famosa Vinci che ha dato i natali a un certo Leonardo.
Il comune di Vinci è attaccato a Empoli, che sta giusto in mezzo tra Pisa e Firenze. Sicchè oltre alla scorpacciata di tagliata al sangue e cantucci, – e alla contemplazione del tipico paesaggio toscano attraversato dall’Arno – ci è toccato in sorte un breve giro turistico del centro storico di Empoli.
Più precisamente, il ‘giro d’Empoli è la passeggiata cittadina, il luogo degli incontri, dei saluti e degli acquisti, quella che in altre tradizioni è la “vasca” o “struscio”. Si percorre uscendo dalla piazza Farinata degli Uberti dalla parte del canto Pretorio, poi, girando sempre a sinistra, si prosegue per un tratto di via Giuseppe del Papa, poi di via Ridolfi, poi di via del Giglio e infine, dopo la quarta svolta a sinistra, siamo nuovamente in piazza Farinata. Originariamente gli uomini percorrevano il giro nel senso descritto sopra, mentre le donne lo percorrevano in senso inverso, facendo in modo che così sia gli uomini che le donne potevano vedere la persona amata o che interessava per ben due volte ogni giro. Questa pratica non è più in uso da molti anni, però il “giro d’Empoli” è rimasto comunque il punto principale d’incontro della città’.
Più informazioni su wikipedia e sui siti del comune di Empoli e Vinci (il portale di Vinci è fatto molto meglio di quello di Empoli, nonostante i 46.000 abitanti contro 14.000: misteri delle amministrazioni di sinistra).
++ Empoli (wikipedia - sito ufficiale) ++
++ Vinci (wikipedia - sito ufficiale) ++






Inutile negarlo Fiorella. Tu mi stupisci sempre nel cercare paesini (più o meno noti) ma accomunati tutti in quel piccolo dove, al di là degli stereotipi: è bello.
Ti capitasse di tornare in Toscana ti prego di visitare Monteriggioni. Ti piacerebbe tanto, lo so, lo sento.
Fabrizio,
questa volta il paesino non l’ho cercato ma ci sono capitata – incidentalmente – mentre facevo altro
Mi segno Monteriggioni: già il nome è un programma
Carine le biciclettine… Ad ogni modo, Vinci fu meta passata, ero andato in pellegrinaggio a vedere Leonardo “da dove veniva”…
credo che la casa natale di Leonardo sia ancora visitabile: un bel casolare sperduto in piena campagna