Quanto devono essere precisi i contorni per permettere al nostro occhio di riconoscere forme familiari?

E in che misura la natura (ottica) e la cultura (immagini già presenti nel cervello) influiscono sul nostro modo di vedere le cose e, per contrasto, noi stessi?


Sai, dovresti leggerti un libro, “l’io della mente”, di hofstadter e dennet… Ti illuminerebbe a riguardo…
Grazie per il consiglio,
lo aggiungerò alla pila di libri da leggere che sta quasi sfondando il comodino